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L'acquisto della prima casa è agevolato dal punto di vista fiscale, con l'applicazione dell'aliquota ridotta dell'imposta di registro, o in alternativa dell'Iva, mentre le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa. L'agevolazione fiscale consente di pagare le imposte in misura inferiore, rispetto a quelle normalmente dovute. Se l'acquisto dell'immobile è avvenuto da privato, non soggetto ad Iva, verseremo un'imposta di registro pari al 3%, invece che al 7%, mentre le imposte ipotecarie e catastali, da versare nella misura di ? 168 ciascuna, anziché il 2% e l'1%. Nel caso in cui l'acquisto avvenisse da impresa, cioè un soggetto con partita Iva, si fa riferimento al Decreto legge n. 223 del 2006 (convertito nella legge n. 248 del 2006). L'acquirente dovrà versare l'Iva al 4%, più le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (pari a ?168 ciascuna), se la cessione è effettuata da impresa 'costruttrice' (o da impresa che ha ristrutturato l'immobile) e la vendita si conclude entro 4 anni dall'ultimazione dei lavori. Dovrà, invece, versare l'imposta di registro con aliquota del 3%, più imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (?168 ciascuna), se la cessione è effettuata da impresa 'non costruttrice',oppure quando il venditore è un'impresa costruttrice (o che ha ristrutturato l'immobile) e la vendita avviene dopo 4 anni dall'ultimazione dei lavori. Per poter fruire delle agevolazioni fiscali, sarà necessario rientrare in certi parametri stabiliti, che sono elencati nella sezione 'requisiti'; ora occupiamoci nello specifico delle agevolazioni fiscali previste.
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